L'impegno di Amalattea nel campo della ricerca.................COLLABORA CON NOI !
Il latte è alimento principe della dieta della popolazione italiana perché provvede a fornire tutti nutrienti necessari allo sviluppo ottimale dell’organismo. Porre il latte alla base di una corretta alimentazione significa pensare a sé stessi in termini di buona salute, vita sana e duratura.
La valorizzazione del latte di capra alla base del nostro impegno è una attività che, attraverso la comunicazione e l’innovazione, si arricchisce ogni giorno di nuovi scenari che coinvolgono i consumatori da protagonisti con ricadute positive sul loro benessere e sulla qualità percepita dei prodotti.
Il latte di capra, ottima alternativa al latte di vacca e alle bevande “simil-latte” (quali quelle vegetali di soia, riso e mandorla), soddisfa anch’esso in ogni individuo i bisogni nutrizionali specifici per età, stile di vita, attività fisica e stato di salute. In aggiunta, è un latte buono, gustoso, ricco di sfumature aromatiche che ne legano strettamente il consumo al piacere di chi sa apprezzare nuovi sapori.
Continuare su questa strada è il nostro obiettivo ma non può prescindere dal prezioso contributo apportato dallo sviluppo delle conoscenze in campo medico scientifico sulle proprietà del latte di capra e dei suoi derivati.
Desideriamo infatti riportare sulla tavola dei consumatori un alimento di origini antichissime che si riappropria mano a mano di tutte quelle caratteristiche “salutistiche” attribuitegli da tempi memorabili in modo empirico: l’alta digeribilità dei grassi, il contributo in calcio e fosforo ottimale per la mineralizzazione ossea, la ricchezza in vitamine (soprattutto la vit. A e la vit. B3) e in altri micronutrienti di fondamentale importanza.
Dunque, la sfida per il futuro è trovare risposte da dare ai consumatori che abbiano indiscusso valore scientifico.
Infatti, i medici per primi lamentano la mancanza di una letteratura scientifica adeguata a supporto dell’introduzione dei prodotti di capra in dietoterapia pediatrica, dell’adulto e dell’anziano, oltre che in specifiche fasi fisiologiche quali la gravidanza o l’allattamento.
Anche l’EFSA, l’Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare deputato alla elaborazione di pareri in tema di nutrizione, non è stato in grado di prendere posizione sull’uso del latte di capra nel trattamento di soggetti con intolleranza alle proteine del latte vaccino per mancanza di lavori con riconosciuta autorevolezza scientifica.
Consapevoli di questo stato di cose, non possiamo che richiamare l’attenzione dei nostri lettori chiedendo ai rappresentanti del mondo medico e scientifico di contribuire alla nostra battaglia e di collaborare con noi per presentare all’EFSA la documentazione necessaria affinché al latte di capra vengano restituite quelle proprietà nutrizionali eccelse che ne hanno fatto alimento base di tantissime generazioni, soprattutto per le categorie più deboli dei poveri, dei malati e dei bambini.
Il Suo parere è per noi importantissimo, la ringraziamo per l'attenzione e la preziosa collaborazione che ci vorrà dare, Tutte le segnalazioni e le varie documentazioni verranno raccolte e utilizzate per indirizzare il nostro operato nella giusta direzione in campo medico scientifico.
Se desidera contribuire all’arricchimento del materiale da inviare all’EFSA (studi, ricerche, lavori sul latte di capra o suoi derivati pubblicati su riviste scientifiche internazionali autorevoli) La invitiamo a spedire il tutto via e-mail a scienza@amalattea.com oppure via posta alla c.a. Direzione Scientifica AMALATTEA SPA - via casilina 1670 - 00133 Roma RM.