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DOMANDE FREQUENTI SUL LATTE DI CAPRA


D.:  Mio figlio ha..........mesi/anni, posso dare il latte AMALATTEA in sostituzione del  - latte (vaccino) della Centrale?  - latte (vaccino)  in polvere? - latte di soia/riso?         

R:    Storicamente escluso dalle normative in vigore, il latte di capra può essere somministrato a bambini a partire dai 12 mesi, anche se in passato veniva usato tantissimo tra le classi più povere e soprattutto per i soggetti più deboli quali bambini malnutriti, anziani e malati in quanto risultava assai più digeribile  rispetto al latte vaccino. Tutti i bambini sani possono consumare il latte di capra in alternativa a qualsiasi altro tipo di latte. I bambini che hanno problemi di intolleranza al latte vaccino possono in molti casi trovare benefici assumendo il latte di capra Amalattea a meno che l’intolleranza non dipenda esclusivamente dal lattosio (è lo zucchero contenuto in qualsiasi tipo di latte). Consigliamo, per la prima volta,  di somministrare o assumere il latte di capra chiedendo il parere  ad un pediatra esperto o a un nutrizionista.
Rispetto alle bevande di soia e di riso, il latte di capra ha un gusto più gradevole che ne  semplifica l’assunzione da parte dei bambini.
In caso di estrema necessità e in presenza di alternative non valide, il latte AMALATTEA può essere somministrato anche a bambini di età inferiore a 12 mesi previa diluizione con acqua come per il latte vaccino. Tale operazione va eseguita esclusivamente sotto stretto controllo medico.

D.:    Mio figlio è sensibile alla lattoalbumina presente nel latte vaccino. Posso dargli il latte di capra?

R.:     Cibi simili biologicamente possono contenere antigeni che non provocano reazioni incrociate: la lattoalbumina è una proteina specie-specifica, pertanto quella contenuta nel latte di capra è diversa da quella presente nel latte vaccino. Così il latte di capra può sostituire il latte di mucca nei pazienti sensibili alla lattoalbumina bovina.

D.:    Mio figlio è sensibile alla alfa-caseina presente nel latte vaccino. Posso dargli il latte di capra?

R.:     La alfa-caseina presenta forma diverse la cui proporzione varia a seconda del tipo di animale. Le due forme principali sono la alfa-S1  e la alfa-S2. Nel latte di capra la caseina alfa-S1 è molto scarsa o del tutto assente. Questa differenza, oltre a spiegare le differenti proprietà casearie del latte vaccino e di quello caprino, spiegano in larga misura perché, nella maggior parte dei casi, gli individui che non sopportano il latte vaccino possono tranquillamente consumare il latte caprino ed i suoi derivati.

D.:    Il latte di capra AMALATTEA è più magro di quello di mucca?

R.:     La quantità in grassi contenuta nel latte di capra intero AMALATTEA è paragonabile a quella del latte vaccino intero. Chi è sottoposto a diete dimagranti non trae particolari benefici dal cambio di latte intero ma può optare sulla scelta del latte di capra Amalattea parzialmente scremato.

D.:   Soffro di ipercolesterolemia. Il medico mi ha consigliato di sostituire pesce e pollame con latte e formaggi di capra. Come mi devo comportare?

R.:   In seguito all’inserimento di latte e latticini caprini in diete “prudenti” utilizzate per pazienti affetti da dismetabolismi connessi a forme di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia ed iperglicemia, è stato riscontrato un miglioramento dei livelli di calcemia (concentrazione di calcio nel sangue), una conseguente riduzione del rischio di osteoporosi  ed una non modifica dei livelli di colesterolo nel sangue. Sembra altresì confermata la maggiore produzione di colesterolo buono (HDL) a svantaggio di quello cattivo (LDL).  In virtù delle sue caratteristiche, il latte ed i formaggi caprini possono essere utilizzati anche per la formulazione di diete terapeutiche sia in gastroenterologia che in geriatria. 

D.:    Pratico intensa attività sportiva. Posso trarre benefici dal consumo di latte e formaggi di capra?

R.:  L’ottimo contenuto di calcio, il buon contenuto di fosforo e l’elevato contenuto in cloro e potassio rendono il latte di capra un ottimo integratore dei sali perduti durante un’attività sportiva intensa o prolungata nel tempo, in alternativa ai “beveroni” venduti sul mercato a caro prezzo. Inoltre, l’alta digeribilità ne consente il consumo in dosi moderate anche a ridosso di una competizione sportiva.

D.:   Sto partendo per un viaggio che richiederà alcune ore di macchina. Posso portare con me alcune confezioni integre di AMALATTEA? Devo avere qualche accortezza particolare?

R.: Quando la confezione è integra non esiste la possibilità di deteriorare le caratteristiche del latte. Ricordiamo invece che, una volta aperta la confezione, il latte deve essere tenuto in frigo a 4°C e consumato entro tre giorni.

D.:  Esco con il mio bambino e porto con me del latte AMALATTEA che darò a mio figlio tra un paio d’ore. Ci  sono controindicazioni?

R.:  Uscendo di casa può essere portato, senza controindicazioni, AMALATTEA in confezione  chiusa. Una piccola quantità, presa da una confezione integra e raffreddata in frigo da alcune ore, può essere trasportata in un piccolo thermos. Consigliamo di non darlo al bambino dopo oltre due ore dall’apertura della confezione raffreddata. Naturalmente queste precauzioni sono importanti quando la temperatura esterna supera i 7-8 °C.

D.:  Posso utilizzare il latte AMALATTEA per preparare dolci o altri alimenti?

R.:   AMALATTEA può essere  utilizzato come se fosse latte di mucca.

D.:  Le persone anziane possono sostituire il latte di mucca con il latte AMALATTEA?

R.:  Certamente sì. Inoltre precisiamo che in alcune patologie può rappresentare un alimento particolarmente indicato. Consultare il medico informandolo sull’esistenza del latte di capra AMALATTEA: spesso non ne sono al corrente e per questo non lo consigliano esplicitamente.

D.:  Una volta aperta la confezione, devo consumare il latte immediatamente?

R.: Il prodotto aperto deve essere conservato in frigo e consumato entro 3 giorni. E’ preferibile non sottoporre il latte a congelamento nel freezer casalingo.

D.: Cos’è lo stabilizzante E339ii che ho notato tra gli ingredienti? Può essere causa di problemi? Perché è stato cambiato con l’E331?

R.:  L’E339ii è Fosfato Disodico. E’ un semplice sale che, aggiunto in tracce, consente al latte di sopportare meglio il trattamento termico necessario per la sterilizzazione (poiché aumenta la densità del liquido evitando il deposito di proteine sul fondo delle confezioni). Non ha alcuna particolare controindicazione ma è stato mano a mano sostituito con l’E331, citrato trisodico, anch’esso un sale che svolge le stesse funzioni del fosfato ma a differenza dell’E339ii non sequestra il calcio rendendolo biodisponibile per l’assorbimento cellulare.

D.:   Sono allergico al latte vaccino (o al latte di soia). Posso bere il latte di capra?

R.: Quando si parla di vera e propria allergia al latte (vaccino) si fa sempre riferimento alla reazione allergica alle PROTEINE. Il latte di capra contiene solo quantità in tracce della proteina alla quale gli allergici al latte vaccino sono sensibili, la alfa S1-Caseina, quindi il latte di capra potrebbe essere ben tollerato. Il latte di capra non contiene proteine della soia. Ad ogni modo, in caso di allergia, è opportuno chiedere sempre consulto al medico di fiducia prima di qualsiasi somministrazione perchè si potrebbe andare incontro a shock anafilattico.

D.:   Sono allergico al latte vaccino. Mi hanno detto che bollendo a lungo il latte annullo il potere allergizzante delle proteine. E' vero? Vale anche per il latte di capra Amalattea?

R.: La bollitura prolungata del latte denatura le proteine e diminuisce (ma non è detto che lo annulli completamente) il loro potere allergizzante. Tuttavia, essendo il latte di capra Amalattea gia' stato trattato ad alte temperature (UHT), non è necessario bollire a lungo ma semplicemente scaldare. In questo modo non vengono perse le proprietà nutrizionali dei micronutrienti.

D.: Sono sensibile di stomaco. Può il latte di capra essere una soluzione per chi ha problemi di digeribilità?

R.: Il latte di capra non è una medicina, ma un alimento completo come il latte di mucca, con il vantaggio aggiuntivo di essere più facilmente digeribile grazie alla minor dimensione dei globuli di grasso che, di conseguenza, vengono più facilmente emulsionati dai succhi biliari e permangono nel tratto digerente per un tempo decisamente inferiore. Come risultato, il latte di capra viene spesso tollerato da un sistema digerente sensibile o debole. Interessanti da questo punto di vista sono due fattori: 1) il tipo di “grasso” è al 98% costituito da  trigliceridi  in cui predominano acidi grassi a catena corta e media [a. capronico (C6), a. caprilico (C8) e a. caprinico (C10) coprono il 15% rispetto al 5% del latte vaccino] e 2) l’introduzione con la dieta di colesterolo “buono” (10 mg/100g) a svantaggio di quello “cattivo”.
Da alcuni studi emerge che gli acidi grassi caprinico, caprilico ed a catena media hanno capacità metaboliche di fornire energia e, allo stesso tempo, di inibire la formazione e dissolvere i depositi di colesterolo.

D.: Mi hanno detto di stare lontano dai latticini e dal lattosio. Il latte di capra contiene lattosio?

R.:  Tutti i tipi di latte prodotti dai mammiferi, inclusi il latte umano, contengono lattosio (zucchero). Ad ogni modo, il latte di capra viene usato con successo dalla maggior parte delle persone alle quali è stata erroneamente diagnosticata una intolleranza al lattosio (si parla, in questo caso, di pseudo-intolleranza). E’ stato ipotizzato che, grazie alla superiore digeribilità del latte di capra (rispetto al latte vaccino), restano meno residui indigesti lungo il tratto intestinale e non si hanno quei fenomeni di fermentazione nel colon che possono causare gli spiacevoli sintomi della pseudo-intolleranza al lattosio, come emissione di gas, diarrea, costipazione, ecc.

D.: Riguardo il contenuto nutrizionale, quali sono le differenze tra latte di capra e latte vaccino?

R.:  Il latte di capra differisce dal latte vaccino per le concentrazioni e la forma dei suoi nutrienti. Rispetto al latte vaccino, il latte di capra contiene in media il 13% in più di calcio, il 25% in più di vitamina B6, il 47% in più di vitamina A, il 134% in più di potassio ed il 350% in più di niacina (vit. B3). Il rapporto calcio/fosforo (1:3) è simile a quello del latte materno ed è ottimale per la crescita di un bambino. Ci sono, inoltre, altri elementi presenti in misura significativa nel latte di capra quali la taurina, il selenio e le poliammine.

D.:  Il latte di capra AMALATTEA è integrato con acido folico, acidi grassi essenziali, ferro?

R.:  Il latte AMALATTEA è al 100% latte di capra UHT senza alcuna aggiunta, per cui qualsiasi integrazione nutrizionale per rendere questo latte un alimento ottimale per la crescita del bambino va prescritta dal medico specialista.

 
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