L'innovazione che ha portato alla costruzione della filiera del vaccino sta finalmente contagiando anche il settore caprino che da sempre soffre di una posizione arretrata e marginale all'interno del lattiero caseario.
Evoluzione e selezione genetica, migliorate tecniche alimentari, conduzione aziendale più razionale e imprenditoriale: queste sono le basi del cambiamento nella gestione del patrimonio caprino e della nascita di una nuova cultura della capra, che punta al benessere dell'animale per una produzione di altissima qualità.
Forte desiderio di Amalattea, poi realizzato, è stato la creazione di nuove stalle con criteri all'avanguardia per ospitare almeno 1.500 capre in stabulazione libera, seguite 24 ore su 24 da veterinari specializzati per il monitoraggio delle condizioni di salute e della produttività. Le capre sono divise in gruppi secondo lo stadio di lattazione e ciascuno di essi segue un regime dietetico specifico messo a punto dagli alimentaristi al fine di garantire un corretto apporto nutrizionale in qualsiasi stadio fisiologico sia l'animale.
Le capre, divise in gruppi di monta per la destagionalizzazione dei parti, assicurano la produzione di latte per 365 giorni l'anno, condizione indispensabile per fornire efficacemente la GDO. I prodotti lavorati nello stabilimento di Villagrande Strisaili in Ogliastra,vengono convogliati alla piattaforma logistica di Palestrina (RM) per la distribuzione in tutta Italia. Una piattaforma nuovissima, dotata dei migliori impianti per il carico e scarico merci, supportata completamente a livello informatico per la gestione degli ordini e del turnover dei lotti in base al criterio F.I.F.O. (first in first out).